Sempre in sorpasso sugli stereotipi

La Storia

Il Paradiso può attendere, ma la strada reclama i suoi Santi. E noi non ci facciamo pregare.

La patria d’origine è Brescia, ma i Santi ormai, a pieni giri, esprimono la passione per le due ruote vissuta in tutto lo Stivale.

Fondato nel 2010 da Matteo Lorenzi, sono un’associazione sportiva dilettantistica iscritta alla Federazione Motociclistica Italiana.

Tutti amici veri che condividono passioni forti e genuine. La prima è quella per le moto e per l’Harley Davidson. La seconda è il viaggio: oltre 140 tra run e occasioni varie, in USA, Africa del Nord ma soprattutto sull’asfalto del Vecchio Continente e in Italia. In media, in un anno, 20 o 25 avventure, per una decina di migliaia di chilometri in sella.

Terzo amore, il divertimento. Party, raduni, buon cibo e buone bevute – solo prima di andare a dormire e senza inforcare i mezzi, ça va sans dire –, gusto per le risate.

Trasgressione, ma sempre in sicurezza. Oggi siamo più di duecento e molti si sono uniti anche da altre zone e diverse regioni.

Aureole? Solo sulla patch. Non sappiamo fare miracoli: ci aspetta di sicuro qualche giorno di Purgatorio. Ma ne sarà valsa la pena.

Il Gruppo

Fin dall’inizio si è capito che il Club era fatto per durare: lo spirito di coesione, di appartenenza ad una grande famiglia ha legato da subito gli iscritti, facendo in modo che anche l’ultimo arrivato, si sentisse parte del Gruppo.

I Santi hanno organizzato RUN in Francia, Svizzera, Austria, Bosnia, Croazia, Grecia, Turchia, Tunisia, Spagna, Portogallo, Germania, Olanda, Scozia, Irlanda, USA, Svezia, Finlandia, Norvegia, Germania, Lituania, RUSSIA e, naturalmente, in tutta Italia.

Negli anni il Club è cresciuto, oggi conta circa 200 iscritti ed è una realtà importante e rispettata nel mondo biker: uno dei gruppi FMI più numerosi sul territorio nazionale, tra quelli che accolgono solo possessori di Harley Davidson.

Le Santelle

Le lady dei Santi. Una quota rosa compatta e agguerrita, di biker vere, che affrontano i run più impegnativi. Il motto è: “No umbrella-girls, ma vere donne” e la grinta della loro leader, la first lady Michela Zin lo conferma.