Slovenia 2018

15 giugno 2018

Il cellulare squilla, guardo lo schermo, è Lui : il Presss !!! – “ Ciao uomo, noi siamo al casello di Villesse !!! “ I Santi sono finalmente arrivati .. finalmente la tanto attesa Run delle Cantine – Slovenia 2018 può iniziare. Salto giù dalla poltrona, inforco il ferro e mi fiondo verso Gorizia, il raccordo autostradale appena passato il casello di Villesse porta proprio a Gorizia e da lì in Slovenia. Raggiungo il gruppo al distributore proprio sul confine, saluti baci ed abbracci e siamo pronti per partire. Da Gorizia, alla testa di 25 Santi baciati dal sole di giugno, mi dirigo verso le colline. Dopo qualche kilometro fuori l’ abitato di Gorizia davanti a noi il Collio sloveno, il Brda. Passiamo il confine a Vencò e siamo finalmente in Slovenia diretti verso l’ azienda vinicola Kabaj, dove ci attenderà una prima sosta con ottime degustazioni di vini ed una squisita “merenda”. Il buon cibo ed il vino mettono tutti a loro agio e dopo un piccola visita alla cantina accompagnati dal padrone di casa e l’ immancabile foto ricordo siamo pronti per ripartire. Proseguiamo sulle colline, tra vigne, piccoli paesini diretti verso il punto più alto del Brda, la torretta panoramica di Gonjače da dove il nostro buon Paris con la sua macchina fotografica immortalerà il gruppo dal alto. Il panorama che si godrà da questo punto lascerà più di qualcuno a bocca aperta. Ma siamo solo al inizio ancora .. Scendiamo da Gonjače diretti verso il centro abitato di Smartno, il più antico insediamento del Brda che con il suo piccolo borgo è diventato uno dei monumenti culturali più belli in Slovenia. Dopo un breve passeggiata tra le viette ed un piccola sosta in una locanda per rinfrescare gli animi è ora di riprendere nuovamente le nostre moto. Le strade che si snodano davanti a noi scendendo da Smartno ci portano a guidare le nostre motociclette a cavallo tra i due confini senza mai però mai cambiare panorama, le colline infatti sono tutte coltivate a vitigni e la linea di confine non si vede per nulla. Tra sali e scendi curve e tornanti raggiungiamo il fiume Isonzo, famoso nei libri di storia per essere stato teatro di battaglie durante la prima guerra mondiale. Attraversato il fiume nella zona di Salcano ci dirigiamo verso il confine ed entriamo a Gorizia, ad attenderci al bar Mister Blu ci sono Stefano e le sue simpatiche ragazze che con i loro apertivi chiudono l’ itinerario del primo giorno. Raggiunto l’ hotel poco distante, dopo una doccia e vestito un abbigliamento più comodo il gruppo fa rotta verso la vicina Lucinico dove Pamela del bar “Al Rifugio” ci attende per una super cena a base di barbecue e rockn’roll. I più temerari finiranno la serata nella piazzetta di  Gorizia tra cocktail e nuove amicizie.   Sabato mattina la sveglia suona abbastanza presto, alle 9 sono già nel parcheggio del hotel, la giornata che ci attende sarà davvero super. Il buon Degi chiama tutti a raccolta per un breve briefing ed alcune dritte agli ultimi arrivati e poi tutti in sella .. si parteee !!! Da Salcano saliamo su, lungo le strade del Svetagora, per poi scendere nel altopiano di Cepovan dove la strada taglia a metà questa pittoresca piccola valle che tra le altre cose è stata pure il set di un film. Superiamo la vallata con le sue fattorie e le mucche che non fanno troppo caso al nostro passaggio e scendiamo giù verso l’ abitato di Santa Lucia d’ Isonzo lungo un stretta strada nel sottobosco adibita durante il secondo conflitto mondiale  al rifornimento delle truppe che stanziavano nella vallata bagnata dal fiume Isonzo. Lasciata Santa Lucia, ci inoltriamo in un stretta valle a pochi kilometri diretti al ben nascosto ex ospedale partigiano di Franja dove il gruppo sosterà per un visita a questo monumento nazionale che è stato durante il secondo conflitto mondiale la salvezza di numerosi soldati di diverse nazionalità. Nella vicina Cerkno ci fermiamo questa volta per la tanto attesa pausa pranzo, la guida in questi primi kilometri e la scarpinata al ospedale ci hanno messo un bel appetito. Due orette per rifocillare anima e corpo e ripartiamo. Da Cerkno la strada che percorriamo ci permette di alzare il ritmo e le curve nella stretta valle che ci porta verso Idrja mette il sorriso sulla bocca di quasi tutti noi quasi fosse stata disegnata per noi e le nostre rombanti Harley. Ma non è ancora tempo di fermarci ed riniziamo a salire nuovamente diretti verso un altro punto panoramico, dove a sorpresa il sottoscritto ben aiutato da famigliari ed amici stupirà tutti con una merenda improvvisata con pane, salame e vinello. La foto di gruppo sarà immancabile con la vallata del Vipava alle nostre spalle che farà da cornice. Il sorriso di tutti e le belle parole regalano ulteriore carica per l’ ultima parte della giornata che ci attende. Rientrati in hotel, dopo una rinfrescante doccia ed il cambio d’ abito per la serata, si parte con il sole che inizia a tramontare verso un’altra cantina che sarà il nostro “aperitivo” prima di cena. Nataša nella sua stupenda tenuta del Castello di Rubbia ci allieta con due degustazioni ed un po’ di storia della zona del Carso preparandoci a quello che ci attenderà a tavola per cena. Siamo infatti ospiti di una famosa trattoria della zona che oltre a lasciare un gradito ricordo enogastronomico sarà la sede per la consegna dei colori di nuovi Santi e Santelle. Ma il sabato non è ancora finito, infatti buona parte del gruppo scenderà nuovamente verso Gorizia per andare a terminare la serata nei localini del centro per rilassarsi e ricordare davanti ad un buon digestivo le due giornate in sella appena trascorse. Anche quest’ anno, come tutti coloro che hanno partecipato avranno notato, ho messo anima e cuore in questo “progetto” che per  me significa molto in primis perché per me questo gruppo significa molto; pertanto cari Santi e Santelle spero di non aver annoiato nessuno con questo racconto ma anzi di avervi incuriositi e chissà magari ingolositi per un altro giro in queste “mie” terre ..   Ma nel frattempo sappiate .. che sono già al lavoro per VOIIII !!!   Un abbraccio, il vostro Alex

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