SLOVENIA 2017

22 settembre 2017

Dopo aver trascorso l’ inverno, la primavera e l’ estate a pianificare e studiare le migliori strade, i più bei scorci di paesaggio, dove fermarsi, cosa visitare e come dare un piccolo e gustosissimo assaggio di cosa sia la Slovenia in un week-end .. settembre è  arrivato .. ed eccomi qua a raccontarvi com’ è veramente andata la Run della Slovenia !!!

Tutto ha inizio venerdì 8 con un rombo in lontananza, 50 Santi in sella alle loro amate Harley-Davidson che passato il casello di Villesse si dirigono verso Gorizia; li aggancio all’ ingresso del raccordo autostradale e dopo una stretta di mano “in corsa” con il Pres che guida il gruppo mi sposto in testa e inizio a fare strada : la Run della Slovenia è ufficialmente iniziata !!!

Dopo pochi km, un breve stop per il cambio di guida alla “furgoneta” ed un saluto come si deve; il gruppo riparte alla volta delle Valli del Natisone diretti verso San Giovanni d’Antro. Giunti in loco ci attende una visita guidata nella fresca e meravigliosa grotta di San Giovanni dove conquistiamo subito con la nostra simpatia le guide locali. Trascorriamo un oretta persi in questo luogo senza tempo al contatto con la natura e le sue meraviglie.

Ripartiamo, 38 Harley rombanti iniziano ad inerpicarsi lungo la stretta stradina che da Erbezzo sale su verso Pian delle Farcadizze ; in cima il tiepido sole e le Alpi Friulane alle nostre spalle fanno da cornice per la foto di rito con la bandiera ed un leggera brezza ci ricorda che l’ estate è ormai agli sgoccioli.

Dopo aver goduto del panorama, scendiamo dal monte Vogu diretti verso Campeglio dove l’ avvenente e simpaticissima Lucia  ci attende presso il suo bar per un sosta aperitivo. La tappa in questo piccolo bar di paese conosciuto da molti motociclisti friulani rimarrà, a detta di molti, impressa nei loro cuori come uno dei più calorosi benvenuti ricevuti ad oggi. La foto ricordo di gruppo neanche a dirlo è stata d’ obbligo.

Il sole inizia a scendere e ci vorranno ancora alcuni chilometri tra le colline del Collio ed i vigneti di quest’ ultimo prima di raggiungere Gorizia, passare il confine sloveno ed arrivare al hotel dove prepararsi alla serata che ci attende.

Docciati, profumati e affamati partiamo dal hotel e transitando per il centro di Gorizia sorprendiamo la città con il nostro passaggio mentre il cielo nel frattempo ha iniziato a portare sulla zona minacciose nuvole di pioggia ma che per fortuna non rovineranno la nostra serata nella vicina Lucinico presso il bar “Il Rifugio” dove Pamela, con il suo fantastico staff, ci attende per rifocillarci con una lauta cena a base di griglia e birra al ritmo di una super cover band che infiammerà poi la serata portando più di qualche Santo in piedi sui tavoli e scatenerà uno simpatico spogliarello incitato dalla nostre peperine Santelle.

Sabato mattina, il cielo è uggioso ma gli animi sono carichi di curiosità la vera Run è oggi. Tutti pronti, si parte !!! I primi km costeggiando le rive del fiume Isonzo sono emozionanti, negli specchietti un lunga colonna di fari scintilla, l’ ansia per me è forte spero nel meteo; lasciate le rive del fiume iniziamo a puntare verso il monte Nero di Circhina attraversando la piccola cittadina di Santa Lucia costruita a ridosso del omonimo lago, sfioriamo la nota località di Franja ed il suo ospedale militare nascosto nell’ omonima gola; un misto di leggera pioggia ed umida nebbia accompagna la nostra salita verso il passo che ci porterà giù verso la cittadina di Bohinjska Bistrica dove ci attende la prima soste carburante. Al distributore scruto il cielo guardando verso il lago di Bled, che ci attende tra pochi km, le nuvole sembrano diradarsi. Il ciel c’ aiuta, citando un caro amico scrittore, ed il nostro arrivo sul lago è incorniciato dal sole; parcheggiamo e dopo qualche centinaio di metri siamo sulle rive. Il lago lascia molti a bocca aperta, i colori riflessi in esso e tutto il paesaggio circostante sono davvero da cartolina, sarà un sosta ricca di buon cibo e foto da portare a case e nel cuore. Siamo oramai quasi a metà, lasciata Bled saliamo per poi scendere giu’ nella valle del fiume Sava, attraversiamo Jesenice poi Kranjska Gora e puntiamo verso il confine italiano di Tarvisio; il cielo si sta aprendo sempre di più e il bel tempo ci accompagnerà nei prossimi km che ci attendo. Superato il confine un’altra sosta in una piccola osteria in zona Fusine, qualcuno si carica con un caffè chi riposa in sella chi disteso su un panchina : la stanchezza inizia a farsi sentire. Lasciamo Fusine, la fomasa cittadina di Caporetto ci attende, attraversiamo la piccola ed affascinante Cave del Predil con il suo spettacolare lago, ma non possiamo fermarci troppo anche se numerosi dei posti attraversati oggi avrebbero meritato più tempo, una sosta, delle foto. Il passo del Predil ci riporta in Slovenia e ci accoglie con po’ di vento e le bianche rovine della Batteria di Guerra di Sella Predil,  la discesa immersa nei boschi verso Caporetto è bella guidata ed I Santi nonostante la stanchezza affrontano le curve in tutta tranquillità. La sosta di Caporetto è non solo per riempire i serbatoi, in molti infatti attaccano il Mini-Mart per uno spuntino, ci si riposa un po’ e si scambiano quattro chiacchere. Mancano ancora 60km, il sole inizia a scendere, si riparte e passato il confine italiano puntiamo con una guida più sprintosa verso Gorizia, la mente è in hotel dove ci attende un doccia calda prima di cena. L’ arrivo a Salcano, in hotel, è sempre coperto dal medesimo cielo uggioso che abbiamo lasciato al mattino ma che ci ha graziati come avevo tanto pregato.

La giornata non è ancora finita, dopo la tanto agognata doccia ora è il momento della tanto attesa cena; purtroppo la pioggia si presenta uscendo dal hotel e in molti sceglieranno un più comodo taxi per raggiungere la storica trattoria “Da Gianni” e pochi temerari, compreso il sottoscritto, risaliranno in sella per arrivare a destinazione. A salutarci, oramai seduti e con le gambe sotto il tavolo, troviamo l’assessore al turismo di Gorizia che ruberà al Teo una promessa ed un arrivederci; dopo qualche parola ed i ringraziamenti del Pres agli organizzatori (mi emoziono ancora al solo parlarne) ed alla nostra immancabile Pattuglia Acrobatica è l’ ora del immancabile consegna delle patch. La Run potrebbe dirsi conclusa anche se la serata continuerà poi bar della città.

Beh, spero di non aver annoiato nessuno nella lettura di queste righe ma le emozioni sono state tante ed è stato un onore per me avervi guidato alla scoperta delle “mie” terre.

Spero di potervi guidare ancora e brindare nuovamente con voi .. chissà magari la prossima volta con un buon bicchiere di vino del Collio !!!

Un abbraccio, il Vostro Alex

  

   

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