TRENTINO RUN

15 maggio 2016

Boschi e Laghi. Dove c’è ancora una natura intatta, tutta da scoprire.

50 santi sono sull’attenti: il nostro grande condottiero muli ci condurrà tra le terre trentine.
Lui è una garanzia per il successo del nostro viaggio domenicale.
A peschiera iniziamo a scaldare i motori per goderci ben 160km di montagna!

Fin da subito restiamo rapiti da magnifiche stradine che costeggiano l’Adige in piena, chilometri che aprono ad un mondo unico, per il suo sviluppo geografico, per i suoi terrazzamenti, per il tempo ancora antico che scandisce la vita dell’uomo sull’orologio sapiente delle stagioni.

La prima tappa è presso l’antico caseificio sociale di Sabbionara d’Avio, più di 100 anni di attività. Ci ricevono con un ricco banchetto di formaggi e vino. Ora sì che siamo pronti per la conquista delle vette.

Iniziamo a salire, curva dopo curva, sempre più stupefatti dalla bellezza della natura e dei panorami alpini: da Mori, attraverso vigneti di Merlot, Marzemino e Lagrein; verso Val di Gresta, la valle degli orti biologici e giardino d’Europa; a Ronzo Chienis lungo la strada del vino e dei sapori della Vallagarina; a Passo Bordal a 1.250 m s.l.m., valico alpino delle Prealpi Gardesane Orientali; al Lago di Cei, sognante specchio d’acqua contornato da fitte famiglie di giunchi e grandi distese di ninfee; fino a Garniga Terme famosa per le cure termali nell’erba in fermentazione.
Attraversando il giardino botanico delle Viote, uno dei più antichi e più grandi delle Alpi, arriviamo al Monte Bondone, 1600 m s.l.m.; iniziamo a scendere verso la Valle dei Laghi (lago di Lagolo) passiamo per Val Cavedine e, dulcis in fundo, spegniamo i motori a Sarche per gustare i sapori trentini presso la bellissima Hosteria Toblino.
Unica nota dolente è stato il frontale tra la moto della Santuzza e un’altra moto. I feriti vengono trasportati presso l’ospedale di Rovereto. La Santa viene visitata e dimessa dopo qualche ora con il collare, una mano e una gamba steccata. Nulla di grave ma tanta paura.

E anche questa volta siamo stati miracolati, grazie a Dio!

A presto fratelli, il viaggio continua…

Michela Zin

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