SPAGNA 2015

29 agosto 2015

El Camino dei Santi – un giro in Spagna, Portogallo e Francia

23 Santi con 20 moto hanno percorso 6.500 km in 18 giorni di caldo sole, attraversando l’Italia, la Spagna, il Portogallo e la Francia. Una sfidante avventura in Europa, alla scoperta di nuovi panorami, culture e tradizioni.
Con l’entusiasmo alle stelle, siamo partiti di buon mattino da Brescia con l’ormai collaudata formazione che vede Teo in testa con cartine e navigatore, due Road Captain di fianco a supporto, le Ladies, tutti i biker e le scope che chiudono il gruppo. Dietro di loro, il simpatico Roby alla guida di un furgone d’appoggio, pronto a prestare soccorso in caso di necessità.

Durante i primi giorni di viaggio, raggiungiamo le città di Barcellona, dove gustiamo tapas e sangria mentre passeggiamo lungo le Ramblas, Valencia all’avanguardia nell’architettura contemporanea e Granada, dove ci godiamo un meraviglioso tramonto dal quartiere arabo Albaicin con una vista straordinaria dell’Alhambra e della Sierra Nevada.

Il giorno successivo raggiungiamo Siviglia, capitale dell’Andalusia, dove ci fermiamo per 2 giorni, passando per la bella città di Ronda e percorrendo una piacevole strada di montagna, in un susseguirsi continuo di saliscendi, tornanti e villaggi caratteristici nel Parco nazionale Sierra de las Nieves.
Il gruppo dei Santi è ben affiatato e sempre determinato a divertirsi e a trovare motivi di ilarità.

A Siviglia, Leticia e Pierre accompagnati dalla simpatica Icod, carica di un’incredibile energia, ci fanno conoscere la loro bellissima città e ci fanno vivere intensamente le tradizionali passioni andaluse: un coinvolgente spettacolo di flamenco presso il teatro “Casa la teatro” con chitarra, voce e ballo a cui segue un’eccellente cena con paella, pimento e pescaito frito. Una magia di emozioni e di sapori!!
La giornata pianificata senza utilizzare le moto è molto apprezzata dal gruppo che ne approfitta per riposare e per partecipare alla movida al calar della notte, gustando cervezas e orujo de hierbas, tipico liquore spagnolo. Il tutto nel rispetto dello “stile di vita” tipico dei Santi, dove ogni run è un mix di km percorsi su strade panoramiche e poco convenzionali e di puro divertimento.

Finora abbiamo percorso circa 2.000 km con una temperatura media superiore ai 30°. Ci dirigiamo ora verso il Portogallo raggiungendo Lisbona, Cabo da Roca, Sintra e successivamente Porto. La costa atlantica del Portogallo settentrionale è particolare, contraddistinta da fitte foreste di pini e da spiagge dalla sabbia finissima, battute dal vento e meta ideale per i surfisti.

Raggiungiamo la costa galiziana della Spagna caratterizzata da paesaggi veramente suggestivi, che comprendono vaste spiagge, piccole insenature, isolotti e scogliere impervie e dove visitiamo il punto più estremo dov’è collocato il Faro di Finisterre e il cippo del “chilometro zero” del cammino di Santiago de Compostela. La città, dal contesto contemplativo e mistico, ci accoglie però in malo modo con un costo oneroso per il parcheggio delle moto e con la polizia che ci allontana sgarbatamente da un’area di sosta dove ci siamo temporaneamente fermati.

Nel nostro viaggio attraverso queste terre siamo attratti dai numerosi fari che dalle cime dei monti, superbi, guardano il mare ed illuminano le acque, note in passato come i confini del mondo. Sono singole costruzioni, piccole oasi di pace, luoghi mitici dal fascino speciale, alcuni ancora in funzione. Bellissimi nella loro semplicità e bellissima è la siesta sulle rocce attorno al faro ascoltando il rumore delle onde e lasciando che la vista si perda nell’immensità … Una magia unica!!

Nel frattempo, all’interno del gruppo biker avvengono degli eventi inattesi: lo sciopero dei Road Captain, unico nella storia dei Santi, la conversione di un hondaista in harleysta (“… al rientro dal viaggio cambio la moto …”), il disporsi in formazione definita “a zoccolo di gnu” per rompere la monotonia del viaggiare in autostrada e tanto altro ancora.

Raggiungiamo il Parco nazionale Picos de Europa, catena montuosa in alcuni casi superiore ai 2.500 metri, dove spesso l’orografia è molto accidentata e le pendenze di strade e sentieri sono di notevole entità. Si tratta di una zona di bellezza infinita ed ottimale per affrontare i mille tornanti con le nostre moto harley.
Lungo il percorso incontriamo delle singolari costruzioni: sono gli horreos ovvero particolari granai del nord-ovest della penisola Iberica costruiti in granito o legno, a forma di capanna e poggiati su pilastri di pietra. Le pareti sono caratterizzate da fessure per facilitare la ventilazione dell’ambiente.

Come sempre accade, anche per questo viaggio è stato inventato il motto del run: “E che si sappia in giro!!”, simpatico tormentone che ci ha accompagnato nelle più svariate situazioni e che ci ha fatto sorridere ogni volta che lo abbiamo pronunciato. Che cosa si deve sapere in giro? Che i Santi trovano sempre occasioni di bere insieme, di ridere, di brindare e festeggiare, di prendersi in giro con ironia e simpatia … in sintesi di divertirsi.

Il nostro viaggio prosegue e raggiungiamo Santander, capoluogo della Cantabria, Gijon nelle Asturie e i Paesi Baschi dove tutto appare diverso: cartelli stradali bilingue, basco e castigliano, strade trafficate … Una foto ricordo davanti alla riproduzione in ceramica del quadro Guernica di Picasso, simbolo della violenza del XX secolo, è irrinunciabile.
Nel tardo pomeriggio del 13° giorno di viaggio raggiungiamo la mondaiola Biarritz in Francia disseminata di ville, edifici Art Déco e casino. Bellissima la spiaggia invasa di notte da gruppi di giovani e la luce del faro che illumina le acque dell’oceano!!
Il giorno seguente ci attende una tappa impegnativa sui Pirenei di circa 450 km. Incontriamo paesaggi incontaminati ed ampie vallate, borghi pittoreschi, limpidi corsi d’acqua. Saliamo sul Colle del Tourmalet, famoso per il passaggio del Tour de France, incontrando ciclisti, pecore e mucche.
La stanchezza comincia a farsi sentire, abbiamo superato la metà del viaggio e la partenza al mattino risulta difficile e faticosa, ma non si può demordere!

Raggiungiamo Barcellona che ci accoglie con un caldo afoso e soffocante, dove ci concediamo una sosta di 2 giorni. E’ una città cosmopolita che presenta una perfetta simbiosi tra cultura e vita, arte e storia. Alcuni Santi si dirigono sul lungomare di La Barceloneta, altri apprezzano le creazioni architettoniche di Gaudì, altri ancora pranzano al Mercat de la Boqueria, …. Infine ci ritroviamo tutti di sera per assistere ad uno spettacolo delle fontane illuminate di Montjuic. Emozionante!!

Il viaggio sta per concludersi, la soddisfazione per i km percorsi è alta e l’entusiasmo per aver portato a termine questo run senza inconvenienti è alle stelle. Ancora una volta ci si rende conto di quanto siano “non convenzionali” i nostri run: si conosce la meta d’arrivo ma, di volta in volta, si scelgono le strade da percorrere; si cercano sempre percorsi alternativi fatti da strade panoramiche ed addirittura sterrati; nelle giornate di sosta ognuno è libero di scegliere come trascorrere le ore libere; si arriva sempre a destinazione in serata, indipendentemente dai km previsti. Vale comunque la regola che i problemi tecnici di una moto diventano i problemi tecnici dell’intero gruppo. Ne sa qualcosa la moto di Ciccio che in questo run ha fornito pezzi di ricambio a chi ne ha avuto necessità (viti, bulloni…).

E’ tempo di salutarci, un sentito grazie per la partecipazione a Max1, Max2, Ivan, Andrea, Angelo, Daniele, Lorenzo, Ciccio, Salva, Mario, Alessandra, PierPaolo, Roby, Leticia, Pierre, Egidio, Vittoria e alle meravigliose Santelle Micky, Lory, Carla, Elisa e Cristina che hanno guidato la loro moto!!

Ed ora un pensiero personale per il Teo: una prestazione di elevata qualità quale l’organizzazione e la conduzione di questo run richiede di essere premiata con un grande applauso e con un coro collettivo che urla nelle diverse lingue:

Grazie Presidente !!
Gracias Presidente !!
Graças Presidente !!
Remercie le Président !!

…E che si sappia in giro!!

Vittoria Ferrari

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