EAST COAST RUN

11 agosto 2013

Un’altra indimenticabile avventura si è conclusa: i Santi sono arrivati negli USA a New Orleans, percorrendo 2.700 miglia (4.350 km) in 9 giorni.

Siamo partiti in 16 amici con 11 moto prese a noleggio da EagleRider a Miami pronti ad affrontare, per 2 settimane, le meravigliose strade americane, simbolo di indipendenza e di libertà. La destinazione da raggiungere è New Orleans transitando attraverso la Florida, l’Alabama, il Mississippi e la Louisiana.

Al nostro arrivo serale in terra americana, siamo accolti dalla città di Miami Beach con una temperatura umida-estiva alquanto soffocante. Con l’entusiasmo alle stelle, trascorriamo la serata in Ocean Drive, una delle vie che si affacciano sull’Oceano Atlantico, famosa per gli edifici ispirati all’Art Déco e colorata dalle luci e dalla moltitudine di persone di etnie diverse che animano le interminabili notti della città. L’indomani conosciamo il mood di Miami visitando i quartieri più ricchi, fermandoci a guardare i giocatori di domino in Calle Ocho, acquistando sigari, godendoci le deliziose spiagge bianche ed un refrigerante bagno nelle acque dell’oceano.

Ritirate di buon mattino le moto, ci dirigiamo a sud, verso le Keys, lungo una delle strade più straordinarie del mondo: la Overseas Hwy (U.S. Route 1), un tragitto di 250 km da un’isoletta tropicale piena di mangrovie e bar all’altra, con il vento che ti accarezza il viso e il blu dell’Atlantico che si estende tutto intorno.
Difficile descrivere la bellezza e le sensazioni che si provano in questi luoghi!!!
Ed è qui che cominciamo a frequentare i locali strani e meno convenzionali per gustare deliziosi sandwich di aragosta, piacevolmente disturbati dai gabbiani, e gamberi innaffiati da una tipica salsa speziata del sud.

La bellezza delle paludi delle Everglades o mare d’erba, così come erano chiamate dai primi nativi americani che le abitarono, ci colpisce quando, a bordo di un rumoroso air boat che si muove sotto la spinta di un’elica a motore, vediamo alligatori, iguana, aironi, serpenti e il sole che inonda chilometri e chilometri di falasco americano. Contrariamente alle nostre aspettative, non si vede l’ombra di una zanzara o di un insetto succhiasangue. Da non credere!!!

Ci aspettano ora 2 tappe impegnative (circa 1000 km) verso Saint Petersburg e Panama City, durante le quali incrociamo pesanti temporali tropicali e forti venti oceanici. In queste condizioni non c’è alcun abbigliamento impermeabile che tenga e le conseguenze sono disastrose per tutti. Bagnati ed infreddoliti, ci ripariamo in un centro commerciale dove un’asciugatrice ci viene in aiuto, restituendoci vestiti e scarpe asciutti. Per comprendere la situazione, immaginate 11 moto che, sotto una pioggia battente e forti raffiche di vento, sfrecciano in ordine ed affiancate sulla highway a 6/8 corsie, incuranti dei limiti di velocità esistenti, per uscire al più presto dalla difficile situazione atmosferica!! Inimmaginabili le conseguenze se avessimo incontrato la police o meglio the sheriff!!

Ed è in questo percorso che conosciamo uno dei personaggi più simpatici e caratteristici tra quelli incontrati, da noi soprannominato il “lurido” (e potete facilmente immaginare il perché). Questo signore (per usare un eufemismo) gestisce un tipico locale biker, il cui interno è tappezzato da pezzi di carta da 1 dollaro con dedica o firma e le cui specialità culinarie sono le ostriche ed i gamberi fritti. Nello spazio antistante il locale, la ghiaia in terra è sostituita con le conchiglie esterne delle ostriche consumate. E’ stata una festa con musica country suonata da un vecchio jukebox. Uno spettacolo unico!!!

Di grande impatto sono i tramonti che si possono vedere dai Pier che si estendono nell’oceano, accanto ai pescatori. E’ un momento magico in cui si assiste ad uno straordinario spettacolo della natura: mentre il nostro mondo e l’altro si congiungono, avvistiamo un branco di delfini che, entrando ed uscendo dall’acqua, compongono una danza di buon auspicio. Bellissimi!!!

Eccoci a New Orleans, da sempre contraddistinta come la città più particolare ed affascinante degli Stati Uniti. La sua immagine è legata al fiume Mississippi, ai neri d’America, al jazz, al mix di elementi inglesi e francesi. Il nostro hotel è nello storico French Quarter, la temperatura è di 29° e l’umidità raggiunge il 90%. Tutto appiccica, ma la gioia di aver raggiunto la meta è massima.

Ce l’abbiamo fatta!!

I due giorni trascorsi in città rimarranno indimenticabili: le vie principali, Bourbon Street e Royal Street, animate giorno e notte, ci colpiscono per gli eccessi e la sregolatezza. La maggior parte della gente gira per le strade con un bicchiere di plastica in mano, pieno di cocktail, infilandosi nei diversi locali per assistere alle performance live di cover band o a concerti jazz. Spettacoli unici!!!

In un tipico ristorante, gustiamo il gumbo, la speciale zuppa preparata con carne o frutti di mare ed altri piatti della cucina creola.
Un diverso ed emozionante punto di vista ci è offerto dalla crociera sul Mississippi a bordo di un battello del tutto simile a quelli a vapore che solcavano il fiume nell’ottocento, con sottofondo musicale live suonato dalla calliope. Un nostalgico ritorno al passato!!!

Inizia ora il ritorno verso Miami, attraverso lo stato dell’Alabama occupato da fertili e sterminate pianure destinate alla coltivazione del cotone e raggiungendo Daytona che è definita “la spiaggia più famosa del mondo” con i suoi 37 km di sabbia bianca. Qui uno splendido resort sull’Oceano ci ha accolto dopo una faticosa giornata di viaggio. Un bagno rinfrescante, un energico idromassaggio e il fuoco acceso sulla spiaggia ci fanno riconciliare con il mondo. Non è mancata la visita alle numerose concessionarie Harley Davidson, ma soprattutto a quella di Daytona, la più grande del mondo, per acquistare magliette e felpe, a ricordo del passaggio in questa città.

Ovviamente alcuni inconvenienti sono capitati: 4 persone si sono ustionate le gambe con le marmitte bollenti delle moto (se non siete capaci … state a casa!), Giampi e Alceste hanno dimenticato il passaporto nella cassaforte della camera e la cinepresa nella hall dell’albergo (e hanno dovuto ritornare a riprenderseli), Track ha perso le chiavi della moto (e ha aspettato per ore la copia), Lorenz ha dovuto farsi visitare da un medico per una infezione (la prossima volta curati meglio!), Santo e Simona sono rimasti chiusi nel Louis Armstrong Park, al termine dell’orario di apertura, Teo, Giorgino e Carlino hanno assaporato il gusto di una multa americana per aver superato una colonna ferma di auto…

Ma ci sono stati anche momenti di grande buon umore ed ilarità: Ale ha intrattenuto il pubblico in un tipico locale sul mare con un’eccellente esibizione di hip-hop music, Santo ha vinto una discreta somma con il gratta e vinci e ci ha offerto un souvenir, Giorgino ci ha regalato un ricordo della concessionaria di Daytona, Cristina ci ha fatto una sorpresa deliziandoci per due giorni della sua inaspettata presenza.

Grazie a tutti gli amici per averci regalato momenti indimenticabili! Alla prossima avventura estiva!!