SCOZIA 2012

24 agosto 2012

The Braveheart Run (12 /26 agosto 2012)

La locandina del Braveheart run recitava: “Questa estate i Santi ti portano in Scozia! Da Brescia ad Edinburgo, l’isola di Skye, il lago di Loch Ness, le isole Orcadi e…tanto, tanto altro!!”. Ed è con queste premesse che 14 compagni di viaggio con 12 moto capitanate dall’ormai famoso Teo, intraprendono il run nelle terre scozzesi percorrendo più di 5.000 km in 15 giorni. Con l’entusiasmo alle stelle e di buon ora, partiamo da Brescia per raggiungere Amsterdam, da cui ci imbarchiamo per arrivare a Newcaste (GB) e successivamente ad Edinburgo, capitale scozzese, ricchissima di angoli e scorci insoliti, tutti da esplorare. Le prime gocce di pioggia ci bagnano mentre entriamo nella concessionaria HD locale, alla ricerca della consueta maglietta ricordo. La mattina seguente partiamo con destinazione Fort William, un’incantevole zona montana dove sono state girate alcune scene del film Braveheart – Cuore impavido. Il morale è alto così come il sole che brilla in cielo. Visitiamo una distilleria che produce whisky single malt assaggiando i diversi invecchiamenti, in un sentore di torba e di equilibrio perfetto. Ed è così che diventa un’abitudine tenere a disposizione nelle borse delle moto delle bottiglie di whisky da sorseggiare nelle più disparate occasioni: Oban, Talisker, Famouse Groune,…diventano dei sapori quotidiani.

La tappa più attesa si avvicina, è l’isola di Skye, coperta da vellutate brughiere, montagne frastagliate, loch scintillanti ed imponenti scogliere: che meraviglioso spettacolo!! Rimarrà nel cuore di tutti il ricordo della baia e del promontorio sferzati da vento, dinanzi all’albergo dove siamo alloggiati, completati da un romantico tramonto e dall’insolito suono delle cornamuse: un’emozione davvero unica!!

Dopo giorni di cielo sereno, la Scozia ci fa ora scoprire la pioggia in tutte le sue forme ed intensità (sob!), e due suoi famosi simboli: i moscerini e i pub. Questi moscerini (simili a dei “mig”) possono fare ammattire anche i più sani di mente quando arrivano in sciami e danno inizio al tormento con le loro punture. L’unico rimedio è coprirsi completamente il corpo e utilizzare una retina per proteggersi il viso e la testa. Qualcuno disperato, finisce in farmacia per combattere il prurito causa to dai mig.

I pub invece, con i loro arredi vittoriani, ci offrono decine di tipi di ale (birre) e di locali gruppi musicali, perfetti per concludere un’intensa giornata in moto, che ci ha visto macinare chilometri e chilometri di strade panoramiche, sù e giù da degradanti colline o lungo coste frastagliate. Di fronte ad un’immensa spiaggia di fine sabbia bianca, i più coraggiosi affrontano anche le onde dell’oceano, concedendosi un rigenerante bagno nelle gelide acque atlantiche.

Una curiosa combinazione di barca e minibus ci porta a Cape Wrath, inquietante promontorio sulla punta nord occidentale della Gran Bretagna, attraversando una zona di addestramento militare. Colonie di uccelli marini, pecore e foche popolano la zona, rendendola unica e spettacolare!

La strada che collega Ullapool a Durness e fino alle isole Orcadi è una delle più panoramiche della Scozia. Lungo il tragitto si susseguono paesaggi mozzafiato, valli ammantate di erica, territori rocciosi coperti da loch, incantevoli spiagge di sabbia bianca lungo coste discontinue,..

E per quanto riguarda la fauna, sulla strada incontriamo mansuete mucche con ampie corna, dal mantello rossiccio e con la frangetta che ricade sugli occhi, numerosissimi greggi di pecore dal muso nero, pernici dal piumaggio estivo marrone chiazzato,…

Siamo a circa metà del viaggio e ci aspetta la meta più ambita: le isole Orcadi. Un po’ di preoccupazione ci coglie quando i serbatoi delle moto segnano la riserva, dobbiamo raggiungere la località di Thurso per imbarcarci sul traghetto e i pochi distributori di benzina che incontriamo sulla strada risultano chiusi per la domenica. Ma la fortuna aiuta gli audaci e finalmente troviamo una pompa (una sola!) che ci consente di fare rifornimento di carburante e di ripartire serenamente.

Siamo alle Orcadi, isole coperte da verdissima vegetazione, ma del tutto prive di alberi a causa dei forti venti, disseminate di antichi menhir (bellissimi nel loro mistero) e di reperti preistorici, e nelle cui acque sono affondati relitti di navi da guerra, in parte visibili dalla terraferma. Il programma del run prevede un giorno di riposo, che consiste nel dormire per due notti nello stesso albergo e di percorrere un tragitto più breve (150 km invece dei soliti 350/400 km giornalieri!!) Tutto procede al meglio: il gruppo di amici è ben affiatato ed unito, le moto funzionano bene senza grandi inconvenienti tecnici, il sole appare su un cielo terso, la pioggia ci concede qualche tregua, la temperatura dell’aria è piacevole, i pasti sono gustosi ed abbondanti, ll whisky ci accompagna spesso. “Che bel campà!” direbbe qualcuno di nostra conoscenza!

Dobbiamo ora affrontare le Highlands con valli impervie e cascate impetuose e il vicino Loch Ness con il suo sfuggente mostro che aggiunge un tocco di mistero, ma la sorpresa arriva quando giungiamo in albergo: è una bellissima chiesina dispersa nella campagna e ristrutturata per ospitare al massimo una decina di persone. Alcuni dormono nella sacrestia, altri nei locali attigui, mentre la navata centrale è attrezzata come sala da pranzo dove ceniamo al lume di candela e con la musica sacra di sottofondo. Esperienza unica!

Ma le sorprese continuano e il giorno successivo arriviamo ad Edinburgo dove alloggiamo in uno splendido e maestoso castello con arredi originali, circondato da giardini e tenute dove vivono in piena libertà caprioli e daini: per una volta viviamo l’esperienza di cenare e dormire in una residenza reale, tra corazze, spade e scettri, serviti da personale qualificato. Altra esperienza unica! Come sempre accade, anche per questo viaggio è stato inventato lo slogan del run: “Ada, ada, ada!!! (Guarda, guarda, guarda!!!)”, gridato non appena si incontra una persona e un paesaggio interessante o avviene un fatto particolare.

Anche questo è stato un run di grande successo, confermato dalla domanda spontanea che è scaturita da parte di tutti sul traghetto di rientro :“ Dove andiamo la prossima estate?”.

Un sentito applauso al grande Teo per l’ottima organizzazione del run e grazie ai 3 Claudio, 2 Maurizio, Mauro, Egidio, Massimo, Lorenzo, Micky, Vittoria, Barbara e Lisa peraverci regalato una vacanza indimenticabile! Al prossimo viaggio insieme!

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