ISTANBUL 2012

25 aprile 2012

Come di consueto, tutti gli anni nel periodo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, i Santi organizzano un run di almeno una settimana. Quest’anno la destinazione è stata alquanto ambiziosa puntando a raggiungere la Turchia ed in particolare Istanbul.

35 Santi con 29 moto capitanate dal solito grande Teo, hanno percorso 3.200 km partendo da Ancona, traghettando a Igoumenitsa, attraversando la Grecia settentrionale e la Tracia, per raggiungere in 3 giorni la capitale della Turchia. Il viaggio è poi proseguito nella regione asiatica di Marmara che costeggia l’omonimo mare, fino alle rovine di Troia e alla città di Salonicco.

L’ultima destinazione sono state le Meteore in Grecia, imponenti pinnacoli di roccia sulle cui cime sono arroccati degli antichissimi monasteri. Magnifico paesaggio di grande suggestione!

Il run è stato impegnativo e sfidante, ma fortemente entusiasmante. Il grande clima amicale, tipico dei Santi, e il forte spirito di gruppo hanno consentito di affrontare con successo i numerosi inconvenienti accaduti.
Il grande “Muli” è riuscito, con destrezza, a resistere allo scontro con un cane randagio di grossa taglia uscito improvvisamente dai boschi, mentre a velocità sostenuta percorreva una strada statale greca: un brivido indimenticabile!!
Il terminale della marmitta di Valentino si è staccato e ha iniziato a zigzagare in autostrada, tra le diverse moto: un altro brivido!!!
Il motore della moto di Jhonny lo ha lasciato a piedi sulla strada del ritorno, in Grecia…ma è stato prontamente soccorso dal una “pattuglia acrobatica” improvvisata da Teo, Lorenz e Degi.
Un’operazione di recupero che ha dell’avventuroso, sfidando la sorte e percorrendo con l’autostrada Greca di notte, con le moto stracariche di bagagli e con un passeggero aggiuntivo…ma la sorte anche questa volta è stata inclemente, e proprio durante il “recupero” la gomma della moto del Lorenz si è bucata in modo irreparabile di notte su un’autostrada deserta, senza illuminazione e senza stazioni di servizio…raggiungerà l’hotel a bordo di un carroattrezzi “giargianese” solo alle 4.30 del mattino dopo…
Chi lo ha assistito ha provato l’emozione di alcune ore trascorse nel buio più assoluto, sotto la pioggia, guardando la luna piena e sentendo gli ululati dei cani lupi provenienti dai campi vicini. Unica consolazione, una bottiglia di whisky magistralmente custodita nella borsa del Teo!!

Motivo di grande attenzione e preoccupazione sono stati gli asfalti delle strade che abbiamo percorso in Turchia, lucidi e lisci come specchi, aggiustati e rattoppati alla bene meglio e pieni di profonde buche.
Per non parlare del traffico selvaggio di Istanbul, dove le precedenze sono un optional, le strisce pedonali una simpatica decorazione e il suono dei clacson una costante ed esasperante musica quotidiana.

Come sempre accade, anche per questo viaggio è stato inventato il tormentone del run: “Dur Dur!”, dove la parola dur significa STOP in turco ma che, nell’immaginario collettivo, ha assunto significati diversi in funzione delle differenti situazioni.

Un caloroso applauso deve essere rivolto alle 7 Ladies Biker, Carla, Isa, Mary, Micky, Romina, Cristina e Vittoria che, con grande abilità e determinazione, hanno guidato le loro moto in qualunque condizione stradale e climatica, senza creare ritardi e difficoltà. Brave, anzi bravissime!!

Anche questo è stato un Run di grande successo, confermato dalla domanda spontanea che è scaturita da parte di tutti sul traghetto di rientro : “Dove andiamo il prossimo anno?”.

Grazie Teo per l’ottima organizzazione e grazie a tutti per averci regalato momenti indimenticabili!

Arrivederci, alla prossima avventura!!

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